#STORIE. UN LUNEDÌ DA FAVOLA

Il lunedì è dura tornare alla scrivania e per questo motivo ho deciso di cominciare la settimana in modo diverso così da alleggerirvi la mente e regalarvi un sorriso.

Conoscete la mia passione per le storie e giacché sono da poco tornata dall’ Irlanda oggi vi racconto una delle storie più amate della trazione irlandese.

Questa è la storia del Salmone della Conoscenza.

C’era una volta un ragazzo di nome Fionn che voleva conoscere tutto. Sua madre, stanca di rispondere alle sue domande lo mandò a vivere con due donne sagge. Le due donne gli insegnarono molte cose ma anche loro dopo un po’ si seccarono di rispondere alle sue domande e lo mandarono a vivere con l’uomo più saggio d’Irlanda, un certo Finnegas.

Ma nemmeno Finnegas sapeva rispondere ad ogni suo quesito e presto si stancò della curiosità del ragazzo.

A Fionn non piacevano le faccende di casa ma amava la caccia e la pesca. Un giorno, durante una battuta di pesca, catturò un grosso salmone. Quando Finnegas vide il salmone ne fu entusiasta e chiese al ragazzo di cucinarlo solo per lui, senza assaggiarne neanche un pezzetto. Fionn pensò che fosse ingiusto, in fondo il salmone era enorme e l’aveva catturato lui. Ma Finnegas era il suo maestro e fece come gli era stato detto.

il salmone della conoscenza fionn

Fionn cucinò il salmone e non ne assaggiò neanche un po’, tuttavia nel toglierlo dal fuoco si scottò un pollice. Per alleviare il dolore della scottatura si mise il pollice in bocca e lo succhiò, poi portò il salmone a Finnegas che gli chiese se ne avesse assaggiato un pezzo. Fionn gli rispose di no, ma gli parlò della bruciatura del suo pollice. Finnegas s’infuriò: quello non era un pesce qualunque, era il salmone della conoscenza!  Secondo la leggenda il salmone della conoscenza si era nutrito con le nocciole di un antico albero depositario di tutta la conoscenza del mondo e la prima persona ad assaggiarlo avrebbe acquisito tutta la sua saggezza.

Semplicemente rimettendosi il pollice in bocca Fionn sentì tutta la conoscenza del mondo nella sua testa. Qualsiasi tipo di domanda gli venisse in mente immediatamente trovava una risposta.

Crescendo Fionn divenne il capo dei Fianna, la più grande banda di guerrieri che l’Irlanda abbia mai conosciuto e ogni volta che aveva bisogno di sapere qualcosa gli bastava mettersi il pollice in bocca per avere una risposta.

Non ha mai più fatto domande da allora.

 

LASCIA SPAZIO ALL’INASPETTATO

 

Ogni 31 dicembre ci sediamo sul trampolino nell’ attesa del nuovo anno per lanciarci.

Il nuovo anno rappresenta la possibilità di aprire un nuovo libro, pieno di pagine bianche, sulle quali scrivere nuove storie.

Storie di avventure, di amori, di entusiasmi.

Storie emozionanti, di incontri, di sguardi. Nuove opportunità di lavoro, nuove cose da imparare.

Nuovi viaggi, e per viaggi non intendo solo quelli che prevedono lo spostamento in altri luoghi fisici, bensì l’attitudine a viaggiare con la mente, l’apertura a nuovi orizzonti, acquisendo nuove, inaspettate prospettive.

libro con pagine bianche

 

Prima di scrivere avevo un piano. Ma i miei pensieri mi hanno trasportato da un’altra parte. E mi è venuta in mente  una frase che ieri ho scritto sul mio quaderno delle ispirazioni:

LASCIA SPAZIO ALL’ INASPETTATO.

Il primo giorno dell’anno scriviamo una lista di buoni propositi e pensiamo che, pianificando in ogni piccolo dettaglio le nostre giornate, avremo il controllo della nostra vita.

E che questo controllo ci porti a “quella stabilità in grado di assicurarci la felicità”.

Qualcuno un giorno mi ha detto:

 

La felicità è come una farfalla:

se l’insegui, non riesci mai a prenderla,

ma se ti siedi tranquillo, può anche posarsi su di te

Nathaniel  Hawthorne – La lettera scarlatta

 

Più che buoni propositi quest’anno sulla mia lista ho scritto le parole del 2016. Le parole per me importanti, quelle in grado di cambiarmi la vita. Voglio condividerle con voi:

INTRAPRENDERE. Qualsiasi cambiamento parte dalla volontà di assumersi la responsabilità di fare qualcosa di diverso rispetto a quello che abbiamo fatto finora. Diceva il mio maestro Jim Rohn:Se vuoi che le cose cambino devi cambiare tu, se vuoi che le cose migliorino, devi migliorare tu”. Intraprendere significa mettere le proprie idee in movimento e far sì che qualcosa di nuovo produca dei nuovi risultati.

CORAGGIO.  Per andare avanti occorre percorrere strade sconosciute e spesso impervie. Per farlo occorre coraggio. È comodo starsene al caldo e lamentarsi che le cose non funzionano. Le persone di successo non sono fortunate. Sono disciplinate, costanti e coraggiose. Escono dalla loro zona di comfort e affrontano il mondo ogni giorno, mettendosi in discussione e crescendo sul campo. Solo così ottengono in cambio stima e gratificazione.

 

the best things

IMPARARE. Quello che più amo dei bambini è l’entusiasmo che esprimono nell’ apprendere in qualsiasi momento qualsiasi cosa da chiunque gli stia accanto. Sono delle spugne. Ma la loro capacità di imparare dipende in larga parte dal fatto che non abbiano pregiudizi né sovrastrutture in grado di frenarli. Sono curiosi e hanno il senso della felicità e per questo imparano velocemente. Torniamo bambini!

COMPRENDERE. Il 90% delle criticità lavorative e relazionali deriva dal modo in cui comunichiamo con i nostri interlocutori piuttosto che dal contenuto dei nostri pensieri. In altre parole pensiamo una cosa ma ne diciamo un’altra, il più delle volte sbagliando tono di voce e riponendo poca attenzione nella scelta delle parole. L’empatia è la dote che più ci aiuta nel relazionarci agli altri perché si fonda sulla sincera capacità di chi comunica di entrare nei panni di chi ascolta, assumendone il punto di vista. Spogliamoci del nostro ego e proviamo ad abbracciare il punto di vista degli altri. Con meno pregiudizi e più voglia di ascoltare riusciremo ad avere relazioni più serene e positive con chi ci sta intorno.

SORRIDERE. È una delle mie parole preferite. È semplice sorridere quando tutto va bene, eppure posso garantirvi che è possibile sorridere anche sotto la pioggia. Il sorriso è un atteggiamento mentale che esula dalle circostanze esterne perché è frutto di una consapevolezza interiore più profonda: la vita è un percorso ad ostacoli, non possiamo lasciarci abbattere dalle difficoltà, dobbiamo sviluppare resilienza. Solo reagendo riusciremo a vedere la bellezza racchiusa in ogni piccolo dettaglio e a sorridere di gusto.

Felice 2016!

 

 

IL POTERE DELLE STORIE

Le storie funzionano meglio dei fatti. Le storie catturano l’attenzione. Le storie vengono ricordate e possono essere molto persuasive. Ecco perché le storie e lo storytelling sono diventati un argomento caldo nella comunicazione di marketing nell’era del “Content is the king”.

Le storie vengono ricordate. Molti studi di psicologia hanno dimostrato che i fatti vengono ricordati in modo più piacevole se sono parte di una storia. In uno di questi studi lo psicologo Arthur Graesser e il suo team proposero ad un gruppo sperimentale dei piccoli testi incentrati su familiarità, interesse e forza narrativa. I testi con maggiore intensità narrativa furono letti nella metà del tempo rispetto agli altri due tipi. Familiarità e interesse fecero meno presa sui soggetti dell’esperimento.

Le storie sono più memorabili dei fatti secchi. Le storie catturano la nostra attenzione perché sono interessanti, relazionali e coinvolgenti. Questo accade perché l’ascoltatore è coinvolto nell’informazione che gli viene comunicata ed il contenuto risuona in modo più piacevole rispetto alla recita dei fatti. Le storie diventano qualcosa da ricordare piuttosto che un elenco di fatti.

Le storie sono persuasive. Non è un concetto moderno: lo storytelling è utilizzato per persuadere da migliaia di anni. Esopo era uno storyteller e le sue favole risalgono al 560 a.C. Centinaia di studi supportano l’ipotesi che i fatti presentati come storie portino ai più grandi mutamenti nelle credenze e nei sentimenti, influenzando cambiamenti negli atteggiamenti, nelle intenzioni e nei comportamenti.

storie-che-meritano-di-esser-raccontatePerché le storie hanno così tanto potere?

Le storie sono persuasive perché inibiscono le obiezioni. Il potere della storia può distrarre il lettore e bloccare il sospetto. Studi confermano che una storia può ridurre la tendenza a controbattere i fatti condivisi. Poiché i messaggi non subiscono confutazioni essi possono arrivare interi in modo più piacevole senza perdere pubblico. Lo storytelling è particolarmente efficace quando riesce a comunicare messaggi che sono oltre la soglia di accettabilità da parte dell’ascoltatore.

Uno storyteller è spesso percepito come più autentico, credibile e piacevole rispetto ad una persona che riporta fatti in modo secco. Semplicemente raccontando una storia, un brand può segnare un punto senza essere percepito come ipocrita, artificioso o commerciale.

Le storie persuadono perché lasciano le persone libere di dedurre. Ricerche e senso comune ci dicono che lo scoprire da soli è molto più potente dell’ avere qualcuno che ci dice le cose. Il potere persuasivo di una storia si intensifica quando una storia include persone in un processo che gli psicologi chiamano trasporto narrativo. Il pubblico è trasportato dalla sua realtà nella storia: quando ciò accade percezioni, attitudini e intenzioni cambiano di riflesso alla storia. Più la storia appare reale maggiore è il suo impatto.

Le storie funzionano. La sfida è trovare le storie giuste da raccontare e utilizzarle per potenziare i tuoi messaggi chiave e cambiare le decisioni relative al tuo brand.

Typewriter What is Your Story
storytelling

#MOSTRE: CON GLI OCCHI DI UN BAMBINO

Ci abbiamo messo entusiasmo, orecchio ed energia.

Abbiamo mischiato le nostre competenze: Matteo la sua capacità di cogliere i dettagli, io la voglia di raccontare con poche parole le emozioni di una vita.

Indimenticabili le giornate trascorse ad ascoltare le storie raccontate dai nonni del paese. E buffi i momenti in cui ci perdevamo nel tentativo di comprenderli quando ci parlavano in dialetto stretto.

Con gli occhi di un bambino, racconto fotografico diventato una mostra, sarà in esposizione fino al 13 dicembre presso la sala espositiva dietro al Museo degli orologi di San Marco dei Cavoti (BN) in occasione della Festa del torrone e del croccantino . Tornate bambini e lasciatevi emozionare dai racconti dei nonni di uno dei borghi più belli d’Italia!

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Dicono della mostra

In the making of….Con gli occhi di un bambino

 

SEI PRONTO AD APRIRE QUELLA PORTA?

Uno dei motivi per i quali ho scelto di intraprendere il mestiere di copywriter riguarda il potere delle storie. Sono sempre stata affascinata dalle innumerevoli potenzialità narrative che ciascuna storia racchiude.

Mi spiego meglio.

Provate ad immaginare la vostra vita come un corridoio. Ai lati del corridoio ci sono numerose porte. Dietro a ciascuna porta c’è a sua volta un corridoio con altre porte che accedono ad altri corridoi, così da formare un reticolo interconnesso.

corridoio

Le porte rappresentano le persone che incontriamo lungo il cammino.

Dagli incontri possono nascere innumerevoli opportunità. Vi spiego cosa intendo..

Ero così presa dalle piccole noie del quotidiano che non mi ero accorta di aver ricevuto un dono meraviglioso.

In qualsiasi momento della mia vita, ovunque nel mondo, ho la possibilità di conoscere persone che hanno una storia diversa da raccontare.

Pensateci un attimo, ciascuno di noi ha un vissuto differente dal quale ha avuto la possibilità di apprendere come funziona un “pezzetto di mondo”. Grazie al confronto fatto di ascolto ed empatia gli incontri hanno il potere di generare idee e progetti extra-ordinari, frutto della mescolanza di culture, visioni e prospettive differenti. 

empatia

Vi svelo un segreto. Questo dono è stato fatto a tutti noi. Solo che siamo talmente presi a lamentarci di ciò che non va che non ce ne siamo ancora accorti. Chi ha acquisito questa consapevolezza abbraccia la vita e sorride.

La felicità è dietro quella porta. Cosa aspettate ad aprirla?

7 LIBRI CHE VI CAMBIERANNO LA VITA – parte seconda

Buon pomeriggio amici, come promesso, ecco la seconda parte della mia personale classifica dei “libri che vi cambieranno la vita”.

reading can seriously damage your ignorance

4. Il Profeta di Kahlil Gibran – Bompiani € 9,90

Il profeta Almustafa è in procinto di lasciare la terra dove ha vissuto 12 anni in contemplazione. Prima di partire gli abitanti del luogo lo esortano a condividere con loro i suoi insegnamenti sugli aspetti più importanti della vita: l’amore, la gioia ed il dolore, la libertà, l’amicizia, il tempo, il lavoro.

Lo stile di Gibran è delicato, le sue parole vibranti smuovono i cuori e inducono alla riflessione sul significato della vita. A proposito dell’amore, ecco le parole del protagonista:

L’amore non dà nulla se non se stesso, e non prende che da se stesso. L’amore non possiede, né può essere posseduto. Perché l’amore basta all’amore. E non potete pensare di comandare il cammino dell’amore: se vi trova degni, è lui a dirigere il vostro cammino. L’amore non ha altro desiderio che realizzare se stesso.”

il profeta

5. Le chiavi del successo di Shiv Khera – Il punto d’incontro € 13,90

Ho scoperto questo libro per caso qualche anno fa, mentre spulciavo tra gli scaffali della Fnac  in cerca di nuovi input. Sono sempre un po’ scettica quando scelgo i miei “manuali formativi” ma questo mi ha sorpreso per il suo stile sintetico e concreto. L’autore, trainer e consulente di aziende come Luftansa, e Johnson & Johnson, invita il lettore ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte e a coltivare i propri talenti per vivere la realtà che desidera.

Mi è piaciuto perché spiega concetti semplici, fornisce strumenti pratici e accende l’ispirazione attraverso piccole storie e aforismi, come questo:

Hai una scelta nella vita: puoi pagare il prezzo della disciplina oppure pentirti di non averlo fatto”                           

                                                                                                 Tim Connor

6.I segreti della mente milionaria di T.Harv Eker – Gribaudi € 14,00

Una delle materie che dovrebbero insegnare a scuola, dopo l’educazione sentimentale, è la gestione finanziaria. Quante persone possono dirsi realmente capaci di compiere le scelte migliori per assicurarsi una vita agiata? Beh, io penso che tutto possa essere appreso. E se non sono in grado di fare una cosa è perché non l’ho ancora imparata (o, se non m’interessa, perché non ho voglia di farlo!). L’estate scorsa sono rimasta affascinata dalle rivelazioni di questo libro ricco di idee, intuizioni e strategie per acquisire o migliorare la capacità di gestire le nostre finanze. Leggetelo, vi illuminerà!

Non basta essere nel posto giusto al momento giusto. Occorre essere la persona giusta nel posto giusto al momento giusto

gestione finanziaria

7. La parola immaginata di Annamaria Testa – Il Saggiatore € 16,00

Lo confesso, qui sono di parte. Se siete dei copywriter o lavorate nel mondo della comunicazione, sapete bene di cosa parlo. Questo libro non è un semplice libro.

La parola immaginata è la Bibbia dei copy.

Se fate un altro lavoro perdonatemi, non so se cambierà la vostra vita ma la mia di certo sì. Attraverso le pagine de “La parola immaginata” Annamaria Testa ha formato migliaia di giovani pubblicitari che, grazie alle sue parole, alla sua ironia e al suo piglio deciso ma garbato, si sono innamorati di questo mestiere.

Una storia d’amore di tutto punto, irragionevole e pronta a durare per sempre.

https://www.youtube.com/watch?v=Wr2YJoQeYsE