COME AVERE SUCCESSO NELLA VITA: Il PENSIERO DELLA COPY

Da un po’ di tempo a questa parte trovo che la parola “successo” sia ultra inflazionata. È un fiorire di corsi, libri, articoli che hanno la presunzione di insegnarti a raggiungere il successo. Ma prima di capire “come avere successo nella vita” bisognerebbe capire cosa s’intende per successo.

Quale universo fantastico è racchiuso in questa parola così capace di solleticare la nostra immaginazione?

Beh, senza alcuna pretesa di esaustività, oggi ti dico la mia.

Il successo è il momento in cui siamo felici e ce ne accorgiamo.

Non so a te, ma a me la parola successo fa subito venire in mente i soldi. Nella concezione attuale di successo il piacere (ho detto piacere e non “benessere”)  è legato all’ ostentazione di qualcosa di materiale. È come se uno dovesse avere successo non per godersi il benessere che ne deriva ma per fare invidia agli altri. Non lo trovi anche tu assurdo?

In questo quadro i social sono gli strumenti perfetti che ci aiutano a portare avanti la costruzione di una realtà parallela finta.

Qualche giorno fa ho visto un video che racconta questo: una ragazza posta una foto edulcorata di una vita che non è la sua per avere dei like. Uno dei ragazzi che mette il like alla sua foto racconta attraverso i social di un’altra vita che non c’è e il video va avanti in una catena fatta di fumo colorato (ma senza arrosto). Tristissima la scena finale in cui una ragazza cerca di farsi un selfie con il fidanzato per “mostrare al mondo” un momento idilliaco laddove proprio quel selfie diventa la causa di un ulteriore allontanamento dei due.

Vogliamo continuare a postare foto di bellezze finte o cominciamo a goderci attimi di gioia autentica?

Proviamo a fare chiarezza. Perché sta accadendo questo?

Perché nella frenesia della routine è più dolce lasciarsi anestetizzare da qualcosa che ci offre un piacere immediato a impegno 0 piuttosto che sviluppare abitudini sane capaci di portarci un benessere duraturo.

Più che di successo mi piace parlare di realizzazione, di sviluppo della persona.

I soldi sono la naturale conseguenza di chi siamo e di quello che facciamo. Sono l’espressione materiale del valore che portiamo all’interno della società. Questo vale anche per la salute. Il nostro stile di vita (cibo, esercizio fisico, riposo, alcol, fumo, droghe) influenza in modo decisivo il funzionamento del nostro organismo. Sappiamo cosa dovremmo fare ma, di fatto, non lo facciamo e poi ci lamentiamo delle conseguenze delle nostre abitudini sbagliate incolpando le aziende che producono tabacco, l’industria alimentare, quella farmaceutica etc.

In realtà, dal momento in cui apriamo gli occhi al mattino fino a quando li chiudiamo per andare a dormire, abbiamo la possibilità di scegliere. Scegliamo cosa mangiare, cosa indossare, come spostarci, scegliamo i prodotti da acquistare, i libri da leggere, i siti da visitare, i programmi tv da guardare…

FERMATI UN ATTIMO.

Di cosa ti stai nutrendo in questo momento?

Non parlo solo di cibo. Pensa alla tua mente. Quali immagini, parole, suoni sta incamerando? Che effetto stanno avendo sulla tua vita?

Ogni giorno prendiamo migliaia di decisioni, ma quanto siamo consapevoli delle nostre scelte?

Quante di queste scelte sono davvero in linea con chi siamo davvero?

Quante invece nascono da condizionamenti a cui non sappiamo dire di no?

Ritorniamo al concetto di successo. Cos’è il successo?

Il successo è lo stile di vita capace di portarti benessere, gioia, armonia. In modo autentico. Per te e per le persone che ami.

Non per chi ti segue sui social.

 

LASCIA ANDARE QUELLO CHE NON SEI. 

A volte “successo” ha più a che fare con il “fare a meno di” che con “l’avere”. Hai mai pensato che uno stile di vita più semplice potrebbe farti risparmiare un bel po’ di energia? E darti la possibilità di mettere quella energia nelle cose che producono gioia? Sto parlando di sviluppare abitudini sane. Le abitudini sono incredibilmente dure da cambiare ma quanto più un’abitudine è difficile da cambiare maggiori saranno i benefici che deriveranno dal suo superamento.

Concediti la possibilità di cambiare. E datti il tempo e la pazienza di rompere il circolo vizioso in cui ti trovi.

NON TE LA RACCONTARE. 

Le persone di successo non si bevono le scuse che la loro mente formula. Quali sono le scuse? Non ho abbastanza tempo…Non ho abbastanza soldi…Non ho quello che mi serve per farlo…Le scuse sono l’ostacolo tra TE e la possibilità di diventare una persona di successo.Ogni volta che apri la porta ad una scusa allontani la possibilità di essere più felice. Quando progettiamo di realizzare qualcosa tutti noi dobbiamo fare i conti con delle paure nascoste. Le scuse sono la trappola che la nostra mente produce per sedare la paura del cambiamento. Ma quello che la nostra mente ci nasconde è che il prezzo da pagare per affrontare la paura è molto più piccolo rispetto a quello del vivere in una vita solo apparentemente comoda, in cui siamo schiavi delle nostre limitazioni.

Una volta che ci rendiamo conto che possiamo affrontare la paura i problemi si ridimensionano e la visione di quello che vogliamo si fa più chiara.

È quando smettiamo di accogliere le scuse che possiamo intraprendere la direzione dei nostri sogni. E, se necessario, avere la capacità di cambiarla.

PIANTALA CON I PARAGONI!

Sarai sempre migliore di qualcuno nel fare qualcosa e peggiore in qualcos’altro. È normale! Concentrarti su quello che fanno gli altri non ti porterà da nessuna parte. A meno che tu non lo faccia in modo costruttivo, per prendere ispirazione o acquisire abilità da chi è più capace. Non puoi paragonarti a persone che hanno più esperienza o che hanno avuto una formazione e una vita diversa dalla tua! Ognuno di noi è unico, nel bene e nel male!

Invece di pensare ai tuoi colleghi, guarda quello che hai fatto negli ultimi 6 mesi e chiediti: “Ho avuto un’evoluzione rispetto ai miei lavori precedenti?” “Dove mi vedo nei prossimi sei mesi? …E fra un anno?”

L’unico paragone che ha davvero senso è quello con te stesso.

 

PRENDITI IL TUO TEMPO

Ci sono mille cose da fare. Certo, quando sei un imprenditore o un libero professionista ci sono sempre mille cose da fare. Ma devi sapere quando staccare e prenderti del tempo per te, per il tuo benessere fisico, mentale, sociale ed emotivo! Anche perché se non sei in forma la tua produttività cala e non ha senso stressarsi senza ottenere risultati, non trovi?

To do: Metti in agenda i momenti “solo per te in cui  stimolare le endorfine con del sano esercizio fisico, ritagliati del tempo per cucinare un pasto sano e decidi quando andare a prendere quel caffè che hai rimandato già tre volte!

Cosa significa per me “avere successo”

  • scendere dritto nel punto più profondo del mio cuore e ascoltare i suoi desideri più autentici
  • vivere appieno la vita esprimendo le potenzialità e i talenti che l’Universo mi ha donato e che io mi impegno ogni giorno a coltivare
  • fornire al mio corpo e alla mia mente il nutrimento migliore per affrontare con energia e lucidità ogni giorno
  • costruire relazioni sane e godere dell’amicizia vera
  • essere grata di quello che ho e vivere con gioia ogni momento!

Questo è il mio pensiero e tu, cosa ne pensi?

Cosa significa per te avere successo

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LASCIA SPAZIO ALL’INASPETTATO

 

Ogni 31 dicembre ci sediamo sul trampolino nell’ attesa del nuovo anno per lanciarci.

Il nuovo anno rappresenta la possibilità di aprire un nuovo libro, pieno di pagine bianche, sulle quali scrivere nuove storie.

Storie di avventure, di amori, di entusiasmi.

Storie emozionanti, di incontri, di sguardi. Nuove opportunità di lavoro, nuove cose da imparare.

Nuovi viaggi, e per viaggi non intendo solo quelli che prevedono lo spostamento in altri luoghi fisici, bensì l’attitudine a viaggiare con la mente, l’apertura a nuovi orizzonti, acquisendo nuove, inaspettate prospettive.

libro con pagine bianche

 

Prima di scrivere avevo un piano. Ma i miei pensieri mi hanno trasportato da un’altra parte. E mi è venuta in mente  una frase che ieri ho scritto sul mio quaderno delle ispirazioni:

LASCIA SPAZIO ALL’ INASPETTATO.

Il primo giorno dell’anno scriviamo una lista di buoni propositi e pensiamo che, pianificando in ogni piccolo dettaglio le nostre giornate, avremo il controllo della nostra vita.

E che questo controllo ci porti a “quella stabilità in grado di assicurarci la felicità”.

Qualcuno un giorno mi ha detto:

 

La felicità è come una farfalla:

se l’insegui, non riesci mai a prenderla,

ma se ti siedi tranquillo, può anche posarsi su di te

Nathaniel  Hawthorne – La lettera scarlatta

 

Più che buoni propositi quest’anno sulla mia lista ho scritto le parole del 2016. Le parole per me importanti, quelle in grado di cambiarmi la vita. Voglio condividerle con voi:

INTRAPRENDERE. Qualsiasi cambiamento parte dalla volontà di assumersi la responsabilità di fare qualcosa di diverso rispetto a quello che abbiamo fatto finora. Diceva il mio maestro Jim Rohn:Se vuoi che le cose cambino devi cambiare tu, se vuoi che le cose migliorino, devi migliorare tu”. Intraprendere significa mettere le proprie idee in movimento e far sì che qualcosa di nuovo produca dei nuovi risultati.

CORAGGIO.  Per andare avanti occorre percorrere strade sconosciute e spesso impervie. Per farlo occorre coraggio. È comodo starsene al caldo e lamentarsi che le cose non funzionano. Le persone di successo non sono fortunate. Sono disciplinate, costanti e coraggiose. Escono dalla loro zona di comfort e affrontano il mondo ogni giorno, mettendosi in discussione e crescendo sul campo. Solo così ottengono in cambio stima e gratificazione.

 

the best things

IMPARARE. Quello che più amo dei bambini è l’entusiasmo che esprimono nell’ apprendere in qualsiasi momento qualsiasi cosa da chiunque gli stia accanto. Sono delle spugne. Ma la loro capacità di imparare dipende in larga parte dal fatto che non abbiano pregiudizi né sovrastrutture in grado di frenarli. Sono curiosi e hanno il senso della felicità e per questo imparano velocemente. Torniamo bambini!

COMPRENDERE. Il 90% delle criticità lavorative e relazionali deriva dal modo in cui comunichiamo con i nostri interlocutori piuttosto che dal contenuto dei nostri pensieri. In altre parole pensiamo una cosa ma ne diciamo un’altra, il più delle volte sbagliando tono di voce e riponendo poca attenzione nella scelta delle parole. L’empatia è la dote che più ci aiuta nel relazionarci agli altri perché si fonda sulla sincera capacità di chi comunica di entrare nei panni di chi ascolta, assumendone il punto di vista. Spogliamoci del nostro ego e proviamo ad abbracciare il punto di vista degli altri. Con meno pregiudizi e più voglia di ascoltare riusciremo ad avere relazioni più serene e positive con chi ci sta intorno.

SORRIDERE. È una delle mie parole preferite. È semplice sorridere quando tutto va bene, eppure posso garantirvi che è possibile sorridere anche sotto la pioggia. Il sorriso è un atteggiamento mentale che esula dalle circostanze esterne perché è frutto di una consapevolezza interiore più profonda: la vita è un percorso ad ostacoli, non possiamo lasciarci abbattere dalle difficoltà, dobbiamo sviluppare resilienza. Solo reagendo riusciremo a vedere la bellezza racchiusa in ogni piccolo dettaglio e a sorridere di gusto.

Felice 2016!

 

 

SIATE FELICI (NON SOLO A NATALE!)

Gli adulti non capiscono mai niente da soli ed è una noia che i bambini siano sempre eternamente costretti a spiegar loro le cose.

Il Piccolo Principe – Antoine de Saint Exupéry

 

Il Natale è unico.

Da qualsiasi punto di vista vogliate considerarlo, il 25 dicembre è il giorno dell’anno in cui più riusciamo a sentire  le nostre emozioni prendere il sopravvento.  Nel giorno di Natale amore, tristezza, gioia, tenerezza, compassione si fondono in un mix interiore irripetibile.

Qualunque sia la vostra storia e ovunque vi troviate, questo è il mio augurio per voi.

Siate felici (e non solo a Natale). 

Maria Teresa

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SEI PRONTO AD APRIRE QUELLA PORTA?

Uno dei motivi per i quali ho scelto di intraprendere il mestiere di copywriter riguarda il potere delle storie. Sono sempre stata affascinata dalle innumerevoli potenzialità narrative che ciascuna storia racchiude.

Mi spiego meglio.

Provate ad immaginare la vostra vita come un corridoio. Ai lati del corridoio ci sono numerose porte. Dietro a ciascuna porta c’è a sua volta un corridoio con altre porte che accedono ad altri corridoi, così da formare un reticolo interconnesso.

corridoio

Le porte rappresentano le persone che incontriamo lungo il cammino.

Dagli incontri possono nascere innumerevoli opportunità. Vi spiego cosa intendo..

Ero così presa dalle piccole noie del quotidiano che non mi ero accorta di aver ricevuto un dono meraviglioso.

In qualsiasi momento della mia vita, ovunque nel mondo, ho la possibilità di conoscere persone che hanno una storia diversa da raccontare.

Pensateci un attimo, ciascuno di noi ha un vissuto differente dal quale ha avuto la possibilità di apprendere come funziona un “pezzetto di mondo”. Grazie al confronto fatto di ascolto ed empatia gli incontri hanno il potere di generare idee e progetti extra-ordinari, frutto della mescolanza di culture, visioni e prospettive differenti. 

empatia

Vi svelo un segreto. Questo dono è stato fatto a tutti noi. Solo che siamo talmente presi a lamentarci di ciò che non va che non ce ne siamo ancora accorti. Chi ha acquisito questa consapevolezza abbraccia la vita e sorride.

La felicità è dietro quella porta. Cosa aspettate ad aprirla?

A proposito di Problem Solving. Ecco perché devi assumere un rompiscatole nella tua azienda.

cane occhiali

Nelle realtà d’impresa esistono due tipologie di rompiscatole: i Nostalgici e i Rivoluzionari.

I Nostalgici, restano ancorati al passato, sono poco propensi al cambiamento e guardano con reticenza l’avvento delle nuove tecnologie.

I Rivoluzionari, hanno l’entusiasmo dei pionieri,  un master in tuttologia creativa e vogliono cambiare il mondo con un click.

Come vi anticipavo sopra, sono due categorie di rompipalle. Ma talvolta meglio rompere le palle che mandare in frantumi un’ impresa per paura di cambiare. Eh sì, perché a volte all’ imprenditore lungimirante può far comodo ascoltare un rompiscatole. A patto di riconoscere quello giusto!

Caro imprenditore non tutti i rompiscatole fanno al caso tuo.

Ora ti starai chiedendo: “Come faccio a identificare un rompiscatole produttivo?”

E’ semplice, mentre i nostalgici si lamentano perché le cose non funzionano ma non fanno assolutamente nulla per migliorare la produttività della tua impresa, potresti incontrare un rivoluzionario in grado di mostrarti la tua attività da una prospettiva differente e supportarti nella gestione della tua azienda. In che modo?

Parliamo di problem solving.

Una delle caratteristiche più richieste dai selezionatori di tutto il mondo è la capacità di gestione delle criticità.

Ma, domanda da un milione di dollari, come si risolvono i problemi?

Importanti studi ritengono che la difficoltà nella risoluzione di un problema sia legata all’ incapacità di centrare il problema stesso. In parole povere, se non capisco qual è il nocciolo della questione come faccio a risolverla? Uno dei motivi più frequenti della nostra insoddisfazione riguarda il fatto che ci ostiniamo a cercare soluzioni senza aver definito realmente i problemi e quindi disagi ed i bisogni continuano a persistere.

Ecco perché sempre più aziende reputano importante disporre di risorse con la capacità di interpretare i segnali deboli della propria organizzazione, di vedere come problemi cose che ad altri sembrano normali; insomma, di guardare  un po’ più lontano per scoprire nuovi ambiti di possibile miglioramento.

Ponendosi in modo critico ma propositivo il rivoluzionario anticipa i problemi contribuendo così consistentemente all’ azione di miglioramento in azienda. Quella di cui dispone non è una competenza tecnica, ma un metodo creativo, di un approccio in grado di far emergere nuove idee e nuove soluzioni.