LO SCHIACCIANOCI E I QUATTRO REGNI: 4 LEZIONI INTERESSANTI DEL NUOVO FILM DELLA DISNEY

Una delle cose che preferisco in assoluto sono le domeniche d’ autunno al cinema. Se poi fuori fa freddo, il film è bello e la compagnia è quella giusta, il gioco è fatto. Domenica scorsa sono andata a vedere Lo Schiaccianoci e i quattro regni, film della Disney tratto da un racconto del 1816 di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann. Inutile dirvi che dalla prima scena ho intuito che questa favola sarebbe stata foriera di grande ispirazione e spunti di riflessione, tanto è che sono qua a raccontarvi le quattro lezioni che mi sono portata a casa. Curiosi di scoprirle? Seguitemi in questo viaggio 🙂

Continua a leggere

LE 5 PAROLE CHIAVE DEL CONTENT MARKETING EFFICACE

1. VALORE

Un content marketing di successo CREA VALORE PER IL LETTORE. Il modo migliore per costruire l’interesse attorno alla tua attività è mostrare al tuo pubblico quello che sai fare meglio. Puoi creare coinvolgimento con articoli autorevoli o post su blog, l’importante è partire con l’obiettivo di creare qualcosa di utile, leggibile, costruttivo e condivisibile.

2. ESPERIENZA

Ti sei mai chiesto perché non trovi un post che parli di moda sul blog del tuo dentista? Semplice, non c’entra niente con la sua attività! Ogni singolo contenuto deve essere costruito con attenzione e riguardare quello che sai, in qualità di esperto del tuo settore. Tira fuori la tua conoscenza e presentati come uno specialista del tuo campo!

3. CONDIVISIONE

I social media sono il modo più potente per attrarre traffico sul tuo sito. Scegli i social sui quali s’incontrano i tuoi potenziali follower e diffondi i tuoi contenuti nel mondo! Assicurati di farlo nel modo giusto, scegli messaggi accattivanti, decidi la tempistica migliore e utilizza gli #hashtag più adatti a rappresentarti.

4. ATTUALITÀ

Stare sul pezzo è fondamentale. Aggiornarsi sui trend e scrivere articoli che riguardano le novità è un approccio. Tuttavia considera il vantaggio di creare contenuti che abbiano un valore duraturo. Scrivere un contenuto capace di restare educativo è una strategia solida per attirare l’attenzione. E, dal momento che negli anni a venire avrai bisogno di continuare ad attrarre nuovi visitatori, questo può aggiungere un valore reale ai tuoi sforzi.

5. INTRATTENIMENTO

L’ho detto prima, ma te lo ridico. La cosa più importante è creare qualcosa di interessante. Annoiare il tuo pubblico non è tra le opzioni. Fa’ in modo che il tuo contenuto emerga. Indirizza i tuoi messaggi alle persone giuste. Usa i canali promozionali che funzionano per stimolare il traffico verso il tuo sito. Ma, cosa principale, aspira a produrre contenuti di qualità che intrattengano il pubblico.  Se tralascerai questo aspetto i tuoi contenuti, per quanto corretti, si perderanno nel rumoroso universo del content marketing.

VUOI UNA MANO NELLA CREAZIONE DEI TUOI CONTENUTI?

COMPILA IL FORM QUI SOTTO 😉

 

6 SEMPLICI SUGGERIMENTI PER AUMENTARE LA TUA VISIBILITÀ SU FACEBOOK

Se già utilizzi una strategia di Content marketing o se ancora non hai un vero piano editoriale ma ti rendi conto di quanto sia importante essere presente sui social con i tuoi contenuti questo articolo fa al caso tuo.

Non ti parlerò di algoritmi o formule magiche, ma di SEMPLICI SUGGERIMENTI PER AUMENTARE LA TUA VISIBILITÀ SU FACEBOOK. 

Sei pronto? Cominciamo!

1. POSTA CONTENUTI CHE STIMOLINO REAZIONI NELLE PERSONE CHE TI SEGUONO.

Fare delle domande è una tecnica efficace per movimentare il coinvolgimento dei tuoi follower: le risposte innescano la conversazione amplificandone la portata comunicativa. Più riesci a coinvolgere il tuo pubblico, più condivisioni avrai!

Le condivisioni sono più importanti dei like, perché spingono il tuo contenuto oltre la tua cerchia di seguaci e, ad alti livelli, possono rendere il tuo messaggio virale.

È interessante cogliere l’aspetto psicologico che c’è dietro la condivisione dei contenuti. Quando condividiamo un video o un’immagine non ci limitiamo a diffondere un contenuto ma stiamo condividendo soprattutto la risposta emotiva che quel contenuto attiva nei nostri follower.

Se condividiamo contenuti che generano gioia la nostra pagina sarà vista come un contenitore di input positivi capaci di produrre energia e i nostri post saranno condivisi con piacere.

Anche la rabbia e la tristezza sono utilizzate per innescare il coinvolgimento ma con dinamiche differenti associate alla volontà di sollecitare la discussione su temi caldi e stimolare all’ azione.

Molti brand usano la paura piantando il seme dell’attaccamento alla marca nel terreno fertile dell’insicurezza.

2. POSTA CONTENUTI VARI E INTERESSANTI.

Anche se ti rivolgi ad un mercato preciso, se parli soltanto di un argomento particolare rischi:

A.Di lasciare fuori una fetta di persone potenzialmente interessate a quello che fai (o conoscere qualcuno al quale potrebbe interessare).

B.Di risultare monotono e noioso (bye bye condivisioni!).

SII CURIOSO! cerca di vedere il tuo settore da una prospettiva più ampia e cogli gli interessi trasversali del tuo target, affrontando tematiche affini che possano incuriosire chi ti segue.

3. POSTA CONTENUTI DI QUALITÀ CON REGOLARITÀ.

I follower si aspettano che tu dica la tua. Si abituano alla tua presenza e questo ti garantisce una base di seguito. Puoi decidere di variare la tipologia di contenuti creando un calendario che li suddivida per categoria. Piattaforme di gestione di contenuti come Hootsuite o Buffer ti aiutano a programmare la tua presenza su più social contemporaneamente RIDUCENDO IL TEMPO da dedicare all’ attività di social media marketing.

4. NON VENDERE, EMOZIONA! 

Anche se Facebook è pieno di messaggi pubblicitari non dimenticare che è un social nato come canale di intrattenimento per il tempo libero. Le persone non vogliono sentirsi bombardate dai messaggi promozionali! Questo non significa che sulla tua pagina aziendale dovrai eliminare le tue offerte, ma che potrai trovare il modo di renderle interessanti utilizzando immagini accattivanti o CREANDO STORIE CAPACI DI CATTURARE L’ATTENZIONE  e stimolare l’emotività dei tuoi potenziali clienti. Ricorda la psicologia della condivisione! (punto 1)

4. VERIFICA L’ATTENDIBILITÀ DELLE TUE FONTI.

Occhio alla provenienza dei tuoi contenuti. Quando condividi un link sulla tua pagina diventi promotore di quella informazione.

I tuoi follower si fidano di te, per seguirti ti attribuiscono credibilità, non puoi giocartela postando contenuti di dubbia provenienza! Quindi fa’ attenzione alle fonti da cui attingi informazioni, la bufala è dietro l’angolo!

5. PROPONI CONTENUTI SORPRENDENTI.

Crea un mix di foto, inserisci link, realizza video e caricali direttamente su Facebook o usa le dirette. In ogni caso sfrutta a 360 gradi le possibilità del mezzo. La gente si annoia, tutti comunicano allo stesso modo: rendi impattante quello che hai da dire!

Il successo dei video risiede nella capacità dell’immagine in movimento di attrarre velocemente l’attenzione del pubblico e nell’ abbattimento della distanza con i tuoi follower che, “percependoti di carne e ossa”, ti attribuiscono una maggiore credibilità.

Questi suggerimenti nascono dalla mia esperienza personale e da quella di altri professionisti della comunicazione, spero che ti siano stati d’aiuto!

E tu, cosa stai facendo per AUMENTARE LA TUA VISIBILITÀ SU FACEBOOK Raccontami la tua esperienza, lasciami un commento e se ti è piaciuto l’articolo, CONDIVIDILO sui tuoi social preferiti! 😉

Scopri come creare contenuti wow, clicca qui e dai un’occhiata a questo articolo!

Hai un’azienda e hai bisogno di comunicare in modo efficace con il tuo pubblico? COMPILA IL FORM QUI SOTTO PER UNA CONSULENZA PERSONALIZZATA:

 

 

CONTENT MARKETING: COSA STA SUCCEDENDO NEL MISTERIOSO MONDO DEI CONTENUTI

C’è un mare di articoli sul Content Marketing. Per non farti annegare ti lancio questo salvagente sul quale scrivo le cose che hai bisogno di sapere in modo veloce e digeribile. Sei pronto a prenderlo al volo?

Fantastico! Cominciamo!

COS’ È IL CONTENT MARKETING?

Per Content marketing s’intende la creazione e diffusione di contenuti interessanti per il tuo pubblico. Il concetto è: condividi un sapere utile, dimostri competenza, generi valore per la collettività e hai un ritorno in termini di visibilità e clienti.

COSA STA SUCCEDENDO IN QUESTO MOMENTO?

Da un lato ci sono le aziende che:

  1. Comunicano troppo
  2. Comunicano male
  3. Non Comunicano
  4. Si rendono conto che devono comunicare ma non sanno da dove cominciare
  5. Comunicano in modo efficace

I risultati (fatti) sono:

  1. Il 60% dei clienti che seguono i brand sui social sono stufi dell’eccesso di promozione.
  2. La comunicazione è superficiale, discontinua, priva di personalità. Quindi non è in grado di coinvolgere il pubblico, anzi lo allontana. In pratica è controproducente!
  3. Conosci il paradosso dell’albero che cade nella foresta dove nessuno può sentire il rumore? Il messaggio è: Se non comunichi non esisti. Nell’ era del web marketing se non hai un sito e non sei sui social i tuoi potenziali clienti si chiedono “Perché?” e mettono in dubbio la tua credibilità. Hai un mondo da comunicare, comincia subito!
  4. Hanno bisogno di essere guidati per comprendere come realizzare una campagna di Content marketing efficace e in linea con i loro obiettivi. Hanno bisogno di individuare un professionista della comunicazione che in modo chiaro, mirato e unico li aiuti a comunicare il loro mondo possibile.
  5. Le uniche a comunicare in modo efficace sono le aziende che hanno compreso la necessità di essere sul web e si sono attivate prima dei loro competitor. Il loro successo non è frutto di improvvisazione: si affidano a copywriter preparati che scelgono le parole e i mezzi adatti per comunicare i messaggi nei tempi e nei modi che funzionano. Coinvolgono il pubblico perché non lo chiamano “target” ma perché capiscono che è fatto di persone e entrano in sintonia con loro.

Secondo Mark up:

Il 40% delle imprese italiane indirizza solo il 5% della spesa di marketing al Content marketing. Solo il 7,2% destina più del 30% del budget alla creazione di contenuti.

Perché si investe ancora poco nel Content Marketing?

  1. Manca una visione del ruolo del Content Marketing in una strategia di comunicazione ben strutturata.
  2. Le imprese gestiscono la comunicazione internamente delegandola a personale non specializzato, laddove rivolgendosi all’ esterno potrebbero rilanciare la propria immagine e far decollare il proprio business.

Il potenziale inespresso dal mondo dei contenuti è altissimo. Dai un’occhiata ai numeri..

Quasi il 90% dei decision maker nel settore b2b si dichiara influenzato da chi è in grado di proporre contenuti validi, innovativi, ben argomentati e presentati in modo efficace. 

Tra gli utenti social:

Il 75% dei consumatori ha acquistato un prodotto conosciuto grazie ai social network.

l’86% è follower di un’azienda. Il 57% di chi segue un’azienda si dichiara più propenso ad acquistarne i prodotti. Nel 61% dei casi l’acquisto avviene dopo aver visualizzato una media di 3 contenuti proposti dalla marca.

(Fonte: Mark up)

Il Content marketing è lo strumento che ti permette di entrare in contatto con il tuo pubblico, conoscerlo e fornirgli risposte: prodotti e servizi ma soprattutto INFORMAZIONI ed EMOZIONI.  

Quelle che gli faranno scegliere TE.

VUOI QUALCHE SUGGERIMENTO PER COMINCIARE? LEGGI CONTENT MARKETING: LE TECNICHE PIÙ EFFICACI PER SCRIVERE SUL WEB?

Hai bisogno di scrivere contenuti per la tua azienda? Contattami 😉

 

 

 

L’ECONOMIA DELLA GIOIA CI SALVERÀ DALLO STRESS

E se all’ improvviso scoprissi di aver vissuto in un mondo addormentato e di avere molte più possibilità per essere felice?

In questo articolo non ti parlo di tecniche di comunicazione. Esco un po’ fuori dagli schemi, perché a volte per andare avanti occorre fermarsi e trovare la giusta ispirazione e riaccendere la fiammella che abbiamo dentro.

Ti è mai capitato di vivere in maniera piatta e di essere stanco di ascoltare persone che si lamentano dalla mattina alla sera di come vanno le cose senza però fare nulla per cambiarle? O magari di avere dei ritmi serrati e desiderare di avere il tempo di fermarti a riflettere sulla direzione che sta prendendo la tua vita?

Se la tua risposta è Sì, è capitato anche a me.

Mi è capitato di lavorare dalla mattina alla sera, stando ore davanti al computer a scrivere o a organizzare riunioni ed eventi. Ovviamente poi esistono la casa, la famiglia, gli amici e quella piccola vocina interiore che rivendica il suo spazio, sempre troppo esiguo! A causa dello stress il mio corpo ha iniziato a ribellarsi e ad inviarmi segnali per comunicarmi il suo malessere psicofisico – sembrava volesse urlare: Ehi Scaf datti una calmata! Poi un “bel” giorno mentre ero da un cliente sono finita al pronto soccorso. Da allora ho deciso di ascoltarmi di più e guidare la mia vita in direzione dei miei desideri. Scelgo i lavori che mi appassionano, lavoro meno ma meglio e con risultati migliori.

la-scaf-e-leconomia-della-gioia

 

A volte abbiamo bisogno di una scossa per capire nuove cose che ci consentiranno di vivere una vita più piena e felice.

A volte dobbiamo cambiare aria per trovare dentro di noi la spinta che ci porterà oltre.

Abbiamo già tutto quello che ci serve per essere felici, solo che ogni tanto occorre che una luce diversa ci mostri la realtà da un nuovo punto di vista.

Il 19 novembre sono stata al Talent Garden di  Milano per un evento di grande ispirazione organizzato da Incitement Italy: 150 giovani visionari italiani hanno condiviso conoscenze, idee e strumenti  per  creare nuovi progetti a vantaggio della collettività in un clima stimolante, energico, divertente.

 

Gli incontri avvengono quando arriviamo ad un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.

Paolo Coelho

 

IL MODO DI VIVERE STA CAMBIANDO. La mentalità imprenditoriale sta evolvendo perché ci siamo resi conto che non è più possibile sacrificare il nostro benessere per il “SUCCESSO”. Ma poi, che significa SUCCESSO?

Siamo alla ricerca costante di soluzioni. Desideriamo essere leader di mercato, avere più clienti, fronteggiare il fisco, essere all’ altezza di ogni situazione, apparire in forma, avere più energia,  gestire lo stress, coltivare un hobby, avere tempo per la famiglia, il tutto possibilmente mantenendo un atteggiamento zen. Non è così?

La tempesta degli ultimi anni è servita a riaccendere in noi la consapevolezza di ciò che conta davvero. Il “successo” non può esistere a discapito dello stile di vita, il successo È LO STILE DI VITA.

Il vecchio paradigma del business sta scricchiolando sotto al peso dell’infelicità e allora, quale nuovo modello di economia si sta affermando?

Hai mai sentito parlare dell’ Economia della Gioia?

La ricetta per superare la crisi sta nella creatività e nello spirito d’intraprendenza dei nuovi eroi contemporanei. Sono giovani imprenditori, professionisti, marketers e creativi, definiti  “changemakers”, ossia ATTIVATORI DI CAMBIAMENTO, pronti a fare rete e a fornire il loro contributo per mettere a disposizione degli altri i propri talenti e diffondere buona energia.

VIVONO LA STESSA REALTÀ DEGLI ALTRI, CON GLI STESSI PROBLEMI, MA HANNO DECISO DI SUPERARE GLI OSTACOLI E CREARE BELLEZZA.

La scelta migliore non è sempre la più immediata, anzi ho imparato che non lo è quasi mai.

PER CREARE BELLEZZA BISOGNA CRESCERE.

Allora ti impegni, ti formi, identifichi i tuoi talenti e ti circondi di persone di valore,  mettendo  insieme competenze e facendo squadra.

Unendo i puntini possiamo dare vita ad un disegno che faccia sorridere tutti.

Questa è l’ ECONOMIA DELLA GIOIA.

Fai un passo in direzione dei tuoi desideri, costruisci il tuo mondo possibile!

CONQUISTA I TUOI CLIENTI IN 7 SEMPLICI MOSSE

Effetto Wow. Offri al tuo cliente sempre più di quello che si aspetta.

Amore a prima vista. Dal momento in cui iniziate a parlare, entra in connessione, sintonizzati sulla sua lunghezza d’onda. Il tuo cliente deve sentirsi a suo agio, pensare di trovarsi nel posto giusto, con la persona più adatta ad aiutarlo.

Mettiti nei suoi panni. Ascolta con attenzione ciò che ti sta domandando. Mostragli che ti prenderai cura di lui e assicuragli che troverai la soluzione che sta cercando.

Sei un umano non un robot. Comportati come una persona, crea una relazione con il tuo cliente, non sei un risponditore automatico.

Usa un linguaggio positivo. Le parole sono armi. Possono essere dolci come miele o bruciare come ferite. Usa parole positive con i tuoi clienti per spiegare problemi e presentare soluzioni.

Agisci come un camaleonte. Ogni cliente ha un carattere diverso. Devi sentire il suo stato d’animo e adattarti ad esso.

Soluzioni non scuse. Non rimandare il lavoro di giorni o settimane, agisci per risolvere i problemi, non trovare scuse.

DISEGNA CIÒ CHE VEDI

Era il 1941. Helga Weissova era una bambina che amava disegnare.

Aveva 12 anni quando fu internata a Terezin con la sua famiglia.

Theresienstadt era il nome del campo di concentramento transitorio dal quale i prigionieri venivano smistati ad Auschwitz e Mauthausen.

Helga aveva nascosto sotto il vestito il disegno di un pupazzo di neve. Quando suo padre lo scoprì le disse: “Disegna ciò che vedi” e lei obbedì, raccontando per immagini la realtà dell’olocausto.

Disegnò sua madre che contava i capi di biancheria nel cassettone e suo padre che ne annotava la quantità, perché, prima di essere deportati, gli ebrei dovevano comunicare tutti i loro beni alle autorità.

Disegnò i dormitori spiegando che, prima dell’arrivo dei letti a castello, ogni persona doveva dormire per terra in un metro quadrato e mezzo.

Oggi quei disegni – il pupazzo di neve, le immagini del campo di concentramento, la morte e i carri funebri – sono oggetto della mostra “Disegna ciò che vedi” organizzata dal Comune di Lucca, in esposizione al Palazzo Ducale fino al 6 febbraio.

I disegni della piccola Helga rappresentano un’ importante testimonianza dell’olocausto perché documentano in modo chiaro la vita nel ghetto attraverso il ritratto di un’umanità ferita nel quotidiano.

#STORIE: ALLA RICERCA DELLA BELLEZZA

Adoro Napoli. È una città ricca di fascino, tradizione e cultura. Una città dalle forti contraddizioni: il salotto buono a Posillipo e il degrado nero in periferia.

Vi racconto una storia.

A Napoli c’è un quartiere di nome Barra, che conta 40.000 abitanti, gran parte dei quali sono giovani. A Barra manca un teatro, un cinema e qualsiasi altro centro di aggregazione. Barra è il quartiere di Napoli con la percentuale più alta di sfruttamento minorile e di dispersione scolastica. I bambini che non vanno a scuola vengono utilizzati dalla camorra perché non sono imputabili. A proposito di questo, Giancarlo Siani raccontava di un bambino che seguiva il boss portandogli la pistola per non fargli avere problemi.

In questo quadro grigio scuro c’è un sognatore audace che colora di giallo la vita dei ragazzi di questo quartiere insegnando loro l’arte e la bellezza. Con dei trampoli, una chitarra e una bruciante voglia di fare.

copertina-iqbal

Lui è Giovanni Savino ed è il presidente de Il Tappeto di Iqbal, cooperativa sociale che dal 99 lotta contro la mafia e lo sfruttamento minorile.  Incontro Giovanni stamattina al Chiostro di San Marcellino, dove è stato invitato dall’ Università di Bath per raccontare dei suoi ragazzi. Ragazzi come Marco Riccio, che a soli 23 anni è stato definito “il miglior cittadino italiano” in Europa, attualmente vice presidente della cooperativa. O come Pietro Esposito che, con il calore della sua voce, in un attimo infrange il freddo formalismo della platea. Come loro altri 15 ragazzi sottratti alla camorra che, grazie al progetto del circo sociale, hanno sviluppato la consapevolezza che una strada alternativa esiste ed è possibile anche per loro.

È la strada della bellezza.

Il circo sociale vince perché si basa sulla resilienza. Con poche cose si può costruire bellezza. I ragazzi sono attratti dalla malavita per il rischio, vogliono sentirsi grandi.  Noi lavoriamo con il rischio positivo. Li sfidiamo a salire sui trampoli e facciamo capire loro che anche l’arte può renderli protagonisti”.

Il progetto di Giovanni prevede l’apertura di un tendone da Circo, luogo autofinanziato per

poter fare arte e bellezza, ma soprattutto per lavorare per togliere le perle ai porci con o senza cravatta”.

A sostenere Il tappeto di Iqbal nomi celebri della cultura e dello spettacolo come Jacopo Fo, Stefano Benni, David Larible, Paolo Rossi e tanti altri da ogni parte del mondo. Il circo sociale di Barra è entrato nel circuito mondiale di Le Cirque du Soleil e lavora con Save the Children per importanti progetti di tutela dell’infanzia.

Sostieni Il tappeto di Iqbal

 

“Per lottare contro la mafia non bisogna prendere soldi.

Per lottare contro la mafia occorre portare risultati concreti.

Per lottare contro la mafia bisogna diffondere cultura ed educazione”.

 

Giovanni Savino

 

Ma chi era Iqbal?

Iqbal Masih era un bambino pakistano nato nel 1983 in una famiglia molto povera. A soli quattro anni fu venduto da suo padre ad un commerciante di tappeti per saldare un debito di 12 dollari. Costretto a lavorare in condizioni disumane per 12 ore al giorno, Iqbal riuscì a fuggire e riprese a studiare. Nel 1993 cominciò a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla schiavitù infantile e partecipò ad una campagna per boicottare i tappeti pakistani e mettere sotto pressione le autorità di Islamabad. Un anno dopo, a soli 11 anni,  fu insignito del premio Reebok Human Rights Award dall’ Università di Boston. Grazie alla miccia innescata da Iqbal, l’attivismo locale e la pressione internazionale provocarono la chiusura di molte fabbriche di tappeti. Era Pasqua e Iqbal giocava sulla spiaggia quando fu ucciso da quella che è stata definita “la mafia dei tappeti”.

La sua morte ha posto il tema del lavoro minorile al centro dell’attenzione mondiale e Iqbal è diventato il simbolo della lotta allo sfruttamento.